CHI SIAMO

NEWS

Testimonianze

FORUM

GALLERY

SCUOLA

CONTATTI

 

Oggi, grazie alla mia astinenza, riesco a darmi molto più facilmente quelle tanto desiderate risposte a tutti i miei interrogativi. Che erano gli stessi a indurmi ad assumere quotidianamente dosi sempre più massicce di alcol e psicofarmaci, a pensare che tutte le mie perplessità erano racchiuse in una sola conclusione, ad assaporare quello che di più bello il Signore ci ha donato: la vita. Ma l’affacciarsi ogni giorno alla finestra che da sul mondo, mi dava sempre un inspiegabile senso di paura. Non sono mai stato in grado di guardare oltre la tempesta che si trovava dentro me, non ho mai visto il ben che minimo lumino che mi illuminasse il cammino. Fin che un giorno mi sono reso conto che avevo realmente toccato il fondo. Oltre alla salute, al conto in banca e sicuramente con il tempo anche il lavoro, avevo perso la ragione che ogni uomo ha di esistere: la famiglia. Arrancavo verso traguardi che ora non so nemmeno dire quali fossero, non avevo limiti, l’alcol mi era vicino in ogni momento della giornata, inclusa la notte, solo in lui riuscivo a trovare la giusta risposta. Intanto, il rapporto con la mia famiglia andava scemando sempre più. Litigavamo per le cose più futili, non c’era più dialogo, nessun punto d’incontro. La cosa mi faceva stare tremendamente male, fino al punto di ritrovarmi costretto a chiedere aiuto e a chi appoggiarmi se non a loro. La mia famiglia non ha esitato un istante e insieme abbiamo deciso di rivolgerci al Dot. Vito dell’ANCDA di Fiuggi. In un primo momento ho cercato di porre fine al mio stato pietoso, volevo a tutti i costi porre fine alla mia dipendenza. Ma per alcune settimane avevo solo messo il tappo alla bottiglia, e non è cosa poca, però la sofferenza che avevo creato intorno a me aveva radici ben più profonde. È allora che si è accesa dentro di me la scintilla, dovevo raccontarmi, buttare fuori tutto il marcio e, finalmente, mi sono reso conto di chi ero e chi sono ora. Oggi ho posto fine a questa scia di sofferenze assumendomi le responsabilità che certamente mi competonono.

                                                                                           ANGELO