A.N.C.D.A Associazione Nazionale Contro il Disagio l’Alcolismo
Io, ora e per sempre, testimone della mia vita... Mi chiamo Savina e sono la moglie di Alessandro,la mia vita per molti, troppi anni è stata un inferno: le fiamme dell'alcool e delle sostanze, che assumeva Alessandro, stavano bruciando e riducendo in polvere la nostra famiglia...che famiglia più non si poteva chiamare...perché famiglia non è odio, rancore ed indifferenza, non è violenza, litigio e presunzione, famiglia non è tristezza,infelicità e non è abbandono...famiglia è amore che riempe l'anima...Molte le volte che ho pensato "Se non smette di assumere vuol dire che non prova nulla per me e per suo figlio"troppe le volte in cui ero certa che fosse un vigliacco ed un egoista perché non voleva smettere di assumere...infinite volte l'ho accusato, deriso, umiliato ed oltre l'infinito i giorni in cui cercavo, con tutte le mie forze, di aiutarlo, confortarlo, supportarlo...ma nulla bastava...ero orami sola, demoralizzata e rassegnata perfino nello sperare che qualcosa potesse cambiare...Ma un giorno a casa mia è entrata la testimonianza di una rinascita, il racconto di una vita che è cambiata...e come per incanto mi sono ritrovata in un luogo di pace e serenità... il "Villaggio dell'Ottavo Giorno"..."Qui, nasce la speranza" hanno letto i iei occhi ed il mio cuore...Ho avuto il grande onore di conoscere una persona speciale, che fa, dell'umiltà del rispetto e dell'ascolto,la sua ragione di vita...il dottor Vito Grazioli.Ho chiesto aiuto... ed ho sentito rispondermi"Alessandro è malato a vita...e la sua malattia prende il nome di Dipendenza..inguaribile ma curabile...io posso aiutarti..."Dunque dipendenza" ho pensato e immediatamente mille paure, dubbi ed incertezze mi hanno travolto...ma curabile...e che cura sia...Nel mio cammino Ancda, ho avuto l'onore di conoscere i fratelli maggiori,i maestri di vita, i responsabili del villaggio, il gruppo e i miei compagni di percorso, grazie a loro le lacrime mutavano in sorrisi, le incertezze in sicurezze,con ognuno di loro ho condiviso momenti indimenticabili che porterò per sempre nel mio cuoree soprattutto, con loro, ho provato emozioni che saranno fondamenta della mia nuova vita.Ho avuto l'onore di conoscere e di amare nuovamente mio marito nel cambiamento della sua vitae la certezza che, un cuore che ama, non sbaglia mai...per merito suo, il dottor Grazioli,mi ha chiamata Donna Forte, Sorriso di Dio che ama oltre...Ho avuto il grande onore di tornare a vedere mio figlio sorridere serenamente ed amare suo padre con tutte le sue forze...E' avvenuto il miracolo che tanto avevo sognato ed il merito è tutto vostro...per tutto l'onore che mi avete concesso...per questo e per molto altro ancora..io mi alzo "In Piedi" e vi ringrazio con tutto il mio cuore... Savina                                                                                 Savina “Mi chiamo Marco ho 39 anni, eho 24 anni di dipendenza. Ho iniziato dagli spinelli, in seguito alcol, cocainana ecstasy, psicofarmaci e per ultimo        sniffare eroina. Ho assunto e spacciato queste sostanze,ero un esaltato che viveva della sua dipendenza senza limiti,capace di commettere reati e calpestare i miei familiari perchè lo scopo del momento era soddidfare il mio bisogno di ricercare lo sballo. Era il mio unico modo per fuggire dalla realtà, non volevo assumermi le mie responsabilità, era il modo più semplice per mettere la testa dentro la sabbia e non vedere la distruzione che stavo creanco intorno a me.                                                                                                                                                             La dipendemza mi aveva tolto tutto, tra cui la diglità e l’onesta, mi aveva trasformato in un mostro insensibile, con il cuore di marmo e nonostante avessi toccato il fondo non riuscivo a uscirne da solo. Mi ero rassegnato a quella vita, fino a quando un amico mi fece conoscere l’ANCDA e oggi sono finalmente un uomo libero non più schiavo delle sostanze e la mia vita sta cambiando.                                                                                Marco
A.N.C.D.A Associazione Nazionale Contro il Disagio e l’Alcolismo
Io, ora e per sempre, testimone della mia vita... Mi chiamo Savina e sono la moglie di Alessandro,la mia vita per molti, troppi anni è stata un inferno: le fiamme dell'alcool e delle sostanze, che assumeva Alessandro, stavano bruciando e riducendo in polvere la nostra famiglia...che famiglia più non si poteva chiamare...perché famiglia non è odio, rancore ed indifferenza, non è violenza, litigio e presunzione, famiglia non è tristezza,infelicità e non è abbandono...famiglia è amore che riempe l'anima...Molte le volte che ho pensato "Se non smette di assumere vuol dire che non prova nulla per me e per suo figlio"troppe le volte in cui ero certa che fosse un vigliacco ed un egoista perché non voleva smettere di assumere...infinite volte l'ho accusato, deriso, umiliato ed oltre l'infinito i giorni in cui cercavo, con tutte le mie forze, di aiutarlo, confortarlo, supportarlo...ma nulla bastava...ero orami sola, demoralizzata e rassegnata perfino nello sperare che qualcosa potesse cambiare...Ma un giorno a casa mia è entrata la testimonianza di una rinascita, il racconto di una vita che è cambiata...e come per incanto mi sono ritrovata in un luogo di pace e serenità... il "Villaggio dell'Ottavo Giorno"..."Qui, nasce la speranza" hanno letto i iei occhi ed il mio cuore...Ho avuto il grande onore di conoscere una persona speciale, che fa, dell'umiltà del rispetto e dell'ascolto,la sua ragione di vita...il dottor Vito Grazioli.Ho chiesto aiuto... ed ho sentito rispondermi"Alessandro è malato a vita...e la sua malattia prende il nome di Dipendenza..inguaribile ma curabile...io posso aiutarti..."Dunque dipendenza" ho pensato e immediatamente mille paure, dubbi ed incertezze mi hanno travolto...ma curabile...e che cura sia...Nel mio cammino Ancda, ho avuto l'onore di conoscere i fratelli maggiori,i maestri di vita, i responsabili del villaggio, il gruppo e i miei compagni di percorso, grazie a loro le lacrime mutavano in sorrisi, le incertezze in sicurezze,con ognuno di loro ho condiviso momenti indimenticabili che porterò per sempre nel mio cuoree soprattutto, con loro, ho provato emozioni che saranno fondamenta della mia nuova vita.Ho avuto l'onore di conoscere e di amare nuovamente mio marito nel cambiamento della sua vitae la certezza che, un cuore che ama, non sbaglia mai...per merito suo, il dottor Grazioli,mi ha chiamata Donna Forte, Sorriso di Dio che ama oltre...Ho avuto il grande onore di tornare a vedere mio figlio sorridere serenamente ed amare suo padre con tutte le sue forze...E' avvenuto il miracolo che tanto avevo sognato ed il merito è tutto vostro...per tutto l'onore che mi avete concesso...per questo e per molto altro ancora..io mi alzo "In Piedi" e vi ringrazio con tutto il mio cuore... Savina Fiuggi, 28 Giugno 2016 Savina