“OVERDOSE”
“ Soli camminiamo,ma insieme ci avviamo verso un qualcosa che è in noi, ma
che a volte non
Accettiamo per paura di restare soli o per paura di
perdere”.
L’ho letto sulla tu tomba e pur nella difficoltà di un analisi letteraria,
emerge chiaro che eri solo nel
Camminare e che avevi paura di restare solo ed avevi
paura di perdere.
Eccessiva solitudine, eccessiva paura.
Ed allora una risposta decente a tutto questo l’avevi
cercata e trovata nelle sostanze.
Ed a questo male eccessivo di esistere……. Una dose
eccessiva di sostanza.
Appunto un’overdose.
Che ti ha ucciso.
Ma noi, Marco, non siamo cosi puritani da additarti.
Quante overdosi
nella nostra vita.
Overdosi fatte di sostanze, di alcol, di psicofarmaci….
Ma ancor più overdosi di cattiveria, di follia, di
ostilità,di offese,di silenzi,di ricatti…..
Di insulti all’amore.
Questo amore
Così infantile e così invecchiato
Così mutilato e talvolta paralitico così affannato ed
in certe situazioni asfittico
Così insultato e ferito
Così malato e talvolta agonizzante.
E…. quale la cura, se non un’overdose di amore.
Tutte le overdosi, di qualunque natura, sono letali.
Solo
quella dell’amore è rivitalizzante.
Ed allora… per questo amore così minuscolo,
Dispensato
con il contagocce, q.b.(quanto basta).
E’
necessaria una dose oltre misura…….
La
misura dell’amore È amare senza misura (S. Agostino)